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Giù le mani da Agropoli

Eccoci qui a commentare un ennesimo fatto di cronaca.

Fortunatamente le notizie che giungono da Vallo della Lucania si prestano ad un cauto ottimismo.

Forza Florigi! Un abbraccio ai suoi cari.

Questa triste vicenda ci obbliga a fare delle considerazioni.

Mi preme fare in primis un plauso ai Carabinieri della Stazione di Agropoli: unico baluardo di legalità. Molti di voi non sanno che i nostri Carabinieri ogni anno si vedono ridurre le risorse. Molti non sanno che dietro a quelle divise vi sono persone che rischiano la vita tutti i giorni. Il senso dovere e la fedeltà all'Arma prevalgono sugli aspetti economici. I Carabinieri di Agropoli risolvono i casi e le loro capacità investigative mettono in condizione i malviventi di avere le ore contate prima di essere assicurati alla Giustizia. Standig ovation

Il secondo plauso va ai cittadini ed alla Città di Agropoli che, a parte un marginale e sparuto gruppo di persone -aggiungo giustamente amici degli aggressori, hanno condannato il gesto e si sono stretti a Florigi con una commossa, sentita e vera solidarietà. La bellezza di Agropoli è questa. Maledetto il giorno in cui in città accadranno fatti simili -è certo che accadranno fatti simili- e la città resterà muta, sconfortata, assuefatta. Vorrà dire che Agropoli sarà stata espugnata.

Normalissimi il giustizialismo dilagante, la caccia all'uomo e tutto il resto. Ritengo di rivolgere un pensiero anche a questi ragazzi ed ai loro cari in quanto comunque vittime. Giusto che i responsabili paghino per le proprie colpe, però è sbagliato, come dicono i soliti nullafacenti del web, che le colpe vadano individuate anche nelle famiglie.

Facile giudicare comodamente da casa. Cosa fate voi per migliorare la nostra società e la nostra città? Ricordate che fu scritto che: "come giudicate sarete giudicati"! 

Da ultimo vorrei sottolineare la totale inadeguatezza della classe politica cittadina ed aspirante tale.

Si è visto di tutto. 

Foto in ospedale -mancava solo il selfie- e conseguente strumentalizzazione politica del dolore. Comunicati stampa dove si legge che si erano richiesti tavoli tecnici per la sicurezza -mi domando se un tavolo tecnico abbia mai risolto qualcosa.

Richieste di prese di posizione all'amministrazione.

Chi amministra deve fare e non deve parlare. Sulla sicurezza ad Agropoli i cittadini si sono fatti l'idea di ciò che è stato fatto e come è stato fatto.

Una amministrazione non può impedire che un balordo brandisca un'arma. Può però creare dei deterrenti come un sistema telecamere e presenza di autorità sul territorio.

Personalmente sto cercando di organizzare un nuovo comitato sicurezza -di cui ne sarò semplicemente membro, considerato che quello esistente si è dato alla latitanza. Se riusciremo ad aggregare persone di buona volontà cercheremo di dare un contributo alla nostra amata Agropoli.

Si cercherà di dare un altro esempio che i cittadini hanno molto da insegnare ai politici.

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