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Via Moio: Si può fare di più.

Da qualche giorno è stato ripristinato il doppio senso di marcia in via Moio di Agropoli.

Si è posta la parola "fine" ad una farsa estiva figlia di una scelta molto discutibile.

Il vice-sindaco Coppola si era, subito, assunto l'impegno di rimuovere il senso unico nel giro di qualche giorno, ma ha dovuto rispondere "obbedisco" al Sindaco che era di tutt'altro avviso. Questo la dice lunga su come sarà amministrata Agropoli se Coppola sarà Sindaco sulla carta, ma sostanzialmente alle dipendenze di Alfieri.

Avrei preferito il ripristino immediato della viabilità non solo per il fastidio arrecato per capriccio ad una contrada, ma, soprattutto, per il pericolo cagionato da quella scelta. Per questo motivo diffidai i responsabili per eventuali danni cagionati per sinistri occorsi agli utenti di quella strada.

Ho appreso con molto favore il fatto che il comitato Moio abbia partecipato alla amministrazione comunale una proposta ricevuta dai cittadini relativa al posizionamento di un cordolo spartitraffico al fine di non consentire il parcheggio selvaggio. Tale proposta è stata resa pubblica anche ai microfoni di cilentochannel (minuto 9.05)

Per spiegare appieno la proposta -come da foto- si tratta di un cordolo che di fatto non permette il transito alle auto in caso di parcheggio selvaggio. L'automobilista incivile non parcheggia perchè sa che la sua condotta di fatto blocca il traffico.

Qualche giorno fa il comitato ha mostrato l'ordinanza di ripristino del doppio senso di circolazione nella quale non si prevede nessun deterrente al parcheggio selvaggio.

 

Nel frattempo i veicoli, nel primo tratto di via Moio hanno ripreso a parcheggiare non curanti del divieto di sosta e di fermata con rimozione.

A questo punto vorrei fare alcune considerazioni:

1- La scelta del senso unico è stata intrapresa dalla amministrazione comunale di Agropoli e portata avanti fino all'agosto 2016. In precedenza non vi è stato nessun atto di ostilità da parte della amministrazione e dei vigili urbani nei confronti degli automobilisti maleducati. Mai un atto amministrativo che scongiurasse la sosta (al di là di un divieto costantemente disatteso); mai una presenza massiccia della polizia municipale e mai un veicolo rimosso.

Di fatto il senso unico è stato figlio di questo ragionamento: il divieto non viene rispettato, noi non lo facciamo rispettare allora togliamo il divieto e chiudiamo un senso di marcia;

2- Ritengo che quando si commette un errore -fisiologico sbagliare per chi lavora- sia normale chiedere scusa e tornare sui propri passi. Ragionamento che vale soprattutto quando l'errore è commesso da chi amministra la cosa pubblica. Quindi non mi sento di ringraziare nessuno per aver posto rimedio a qualcosa voluto da chi ha creato il disagio;

3- Vorrei capire se il comitato ha abbandonato l'idea dello spartitraffico, visto che per l'amministrazione tutto è tornato come prima della determina di chiusura e la storia è finita qui.

Tornare a quanto accadeva in via Moio qualche mese fa è una vittoria di Pirro.

Perché il disagio della sosta selvaggia c'è e l'amministrazione, come i vigili urbani, non sanno porvi rimedio.

A questo punto la parola deve tornare ai cittadini.

Il comitato cosa pensa?

Perché non cerca di incidere al fine di risolvere definitivamente i problemi anche a costo di abbandonare i timori reverenziali che sembra animino i portavoce?

Ritengo che proprio in questo momento si debbano fare delle pressioni per lo spartitraffico visto e considerato che la sosta selvaggia è ritornata più prepotente di prima.

Non vorrei che tra qualche tempo a qualcuno ritorni in mente di operare altre scelte discutibili.

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