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Notte blu - Commercio in rosso

Questa sera (13/7/17) ad Agropoli si terrà la notte blu.

In città infuria la polemica visto che questo evento è stato organizzato in fretta e, quindi, il suo programma è più scarno rispetto agli scorsi anni (ed anche rispetto a quello della notte blu che si terrà domani a Castellabate).

Anche se non impazzisco per la notte blu (può essere un mio limite), ritengo che come evento vada proposto, ma ad esso debba essere data una dimensione precisa.

A cosa serve la notte blu? Ad attrarre turisti? A migliorare la situazione economica dei commercianti  (nel senso degli incassi)? A far lavoricchiare gli "artisti" politicamente vicini (visto che altri artisti -primo tra tutti il mio fratello Umberto Anaclerico- sono trattati come appestati per non essere allineati)?

Nel vortice delle proteste e delle critiche è stata risucchiata la consigliera con delega al commercio Monica Pizza. Si contesta l'organizzazione dell'evento ed il suo programma. Ciò dopo che la stessa ha, nelle settimane scorse, organizzato due defilé di moda in piazza V. Veneto.

Non entro nel merito di questa polemica. 

Vorrei, però, porre l'attenzione su un aspetto diverso e basilare.

Non penso che un delegato al commercio debba organizzare defilé di moda e nemmeno notti blu o bianche.

Boccio questo mese di delega al commercio conferito alla Sig.ra Pizza da un altro punto di vista.

L'omessa lotta all'illegalità ed all'abusivismo.

Una delega al commercio deve essere indirizzata alla creazione delle condizioni affinché il commercio migliori. Si deve, quindi, partire dalle regole del gioco.

L'adesione di Agropoli all'Unione dei Comuni dell'alto Cilento ha comportato l'aumento esponenziale della tassazione (confrontate i costi per lo smaltimento dei rifiuti pre e post adesione).

In questo contesto, di enormi spese da sostenere al fine di tenere aperta una saracinesca, va intrapresa la lotta all'abusivismo. Agropoli, soprattutto nei mesi estivi, è terra di conquista.

I commercianti agropolesi attraversano inverni di incassi molto limitati ed attendono la stagione estiva per cercare di recuperare. Purtroppo ogni anno venditori abusivi, ambulanti e contraffattori limano notevolmente le entrate senza pagare alcunché di tasse.

Cosa ha fatto (o cosa intende fare) la Sig.ra Monica Pizza per stroncare le vendite abusive (prime tra tutte quelle in spiaggia)?

Si deve partire dal debellare i venditori abusivi ambulanti, la vendita di prodotti contraffatti e le occupazioni abusive di suoli ai fini della vendita. Fenomeni quasi sempre messi in campo da forestieri e stranieri.

Ancora: Cosa intende fare la Sig.ra Pizza al fine di regolamentare e far rispettare le normative  relative ai tavolini piantati sui marciapiedi ed alle friggitorie che appestano la città?

Infine: Cosa intende fare la Sig.ra Pizza al fine di arginare (visto che fino ad oggi le amministrazioni cittadine PD non solo non hanno contrastato, ma addirittura ne hanno favorito -vedasi parcheggio libero a striscia bianca Eurospin) la grande distribuzione (anche made in cina) che deprime ancor di più le entrate dei piccoli commercianti?

Solo dopo aver ripristinato la legalità nel settore,  si possono mettere in campo collaborazioni al fine di creare eventi finalizzati ad aiutare il commercio.

Le associazioni di categoria? Cosa pensano e quali azioni vogliono mettere in campo? Se i commercianti, come giusto che sia, si associano allora i loro rappresentanti DEVONO essere presi in considerazione al fine di attuare tutta una serie di misure migliorative delle condizioni del commercio agropolese. Altratimenti mi spieghino questi signori a cosa serve essere Presidente di una associazione di categoria....

Su questi temi ci si deve confrontare con la delegata al commercio.

Sono disponibile a qualsiasi dialogo e nel frattempo che si apra una seria discussione, non posso fare altro, soprattutto per il bene della nostra amata città, che augurare un buon lavoro alla consigliera Monica Pizza.

 

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