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Rumori che non fanno rumore

Oggi è stata una giornata molto triste.

Un caro amico è stato vittima di un furto che ha distrutto la sua attività.

Simone Lorusso, titolare del Rumori Music Store, si è visto svaliggiare totalmente il suo negozio.

I soliti ignoti, nella notte, si sono introdotti nel suo magazzino e ne hanno asportato tutta l'esposizione di chitarre, strumenti musicali ed apparecchi per amplificazione.

Cosa è diventata la nostra Agropoli!

Queste notizie non fanno più notizia.

La vita di una famiglia viene stravolta tra l'indifferenza di tutti.

Basta che una cosa non capiti a noi.

Ne usciamo sconfitti tutti.

La rassegnazione di Simone che ha deciso di chiudere l'attività perché non vede prospettive migliori mi ha fatto capire che davanti a certe situazioni si è impotenti.

Hanno vinto i criminali con la complicità di chi gestisce la città e non tutela le persone perbene ed i deboli.

Rumori Music Store era un baluardo culturale. La sua chiusura è un danno importante per chi fa musica e da domani sarà costretto ad andare fuori Agropoli a soddisfare le proprie esigenze artistiche.

Ho avuto modo di parlare con Simone ed ho capito il perché della sua scelta. L'ho accettata con l'amarezza di chi era andato lì per proporre vari progetti per cercare di reperire fondi per rimetterlo in sella.

Il suo dire "basta" mi ha disarmato.

Dobbiamo invertire la tendenza. Dobbiamo tornare ad indignarci quando capitano queste cose.

L'informazione giornalistica locale deve fare approfondimento su queste cose e deve anche rompere le scatole a chi ci amministra e si ostina ad avere un comportamento ambiguo perché fa chiacchiere ma non pone in essere nessuna contromisura seria.

Spero che Simone ci ripensi anche se penso che sia difficile.

Noi tutti abbiamo il dovere di non far passare inosservato il fatto che la sicurezza della nostra città non è minimamente garantita.

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