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Fate presto! Riapritelo prima possibile!

Questa volta è diverso. Questa volta è più drammatico.

Conoscevo di persona Annamaria ed i suoi cari che oggi ne piangono la scomparsa.

Le voci che si rincorrono sui fatti accaduti nella tragica sera della notte blu sono contrastanti.

Il punto però non è questo. Non è capire se in uno specifico episodio l'ospedale di Agropoli avesse potuto salvare quella vita. Bisogna capire che senza l'ospedale ogni vita non è più sicura.

Quando mi sono trovato a parlare con "quelli che contano" e mi veniva detto che l'ospedale di Agropoli costava troppo, che 14.000.000 di euro erano troppi ho sempre risposto che una sola vita salvata valeva tanto di più della spesa.

Ogni volta che accade di perdere un nostro conterraneo e si parla dell'ospedale di Agropoli, vengo assalito da sensi di colpa e da un sentimento di vergogna.

Mi domando sempre se potevo fare di più, se sono stato all'altezza.

Forse questo manca a chi ci amministra, a chi prende le decisioni come quella di chiudere un ospedale: la vergogna.

Andassero loro a parlare con i familiari.

Io, pur conoscendoli, non ce l'ho fatta. Non è codardia, ma rispetto. Rispetto del dolore.

A loro chiedo scusa.

Chiedo al Sindaco Alfieri di sollecitare l'apertura dell'Ospedale al Presidente della Regione. Da parte mia vi sarà sempre la massima collaborazione purché si lavori realmente e senza demagogia.

Non occorrono proclami perché si sa che il lavoro da fare è molto.

Si sa che l'ospedale non si può aprire in qualche giorno, ma nel Cilento è necessario far capire che sulla questione ospedale vi è un reale cambiamento.

Noi attenderemo gli sviluppi e già da subito ci attendiamo una presa di posizione forte da parte di chi oggi non ha più alibi.

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