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Commercio ad Agropoli - Natale

Il commercio Agropolese è sotto scacco.

La crisi economica colpisce indistintamente tutti i comuni. Chi programma gli eventi e li affida a persone competenti riceve i flussi turistici. Pertanto la crisi non può essere una scusante per giustificare che Agropoli è una città senza persone per strada, senza persone che scelgono i nostri commercianti per poter spendere quei pochi soldi di cui le famiglie dispongono.

La conseguenza è che nella città di Agropoli non si avverte minimamente il clima natalizio.

E' una città anonima, post nucleare.

I nostri cittadini vanno ad affollare le piazze altrui.

Il problema è di programmazione.

Capaccio ha scelto di realizzare una illuminazione che, soprattutto a Piazza Santini, sta portando un pò di visitatori.

Catellabate, invece, ha caratterizzato il suo programma di Natale coi mercatini.


Da noi?

Il nulla.

Addirittura alcuni commercianti e professionisti di via De Gasperi (- Medio Casa Agropoli - Bar ok - Cose così bon bon - Hair fusion - Abbigliamento prezzo e moda - Oplà materassi - E-Espressioni Caffe - La rosa dei venti gioielleria - Kiron - Farmacia Materazzi - Rosanna pizzeria - Pane nonna Rosa - Di Lione elettrdomestici - Macelleria Cilento carni - Studio dott. Iannella Vito - Studio arch. Miglino Daniele - Studio dott. Comm. Palumbo - Tendaggi Gerardo Sessa) si sono autotassati per abbellire l'aiuola spartitrafficco tra la loro via e via Risorgimento.


Quando l'ente pubblico latita, provvede il privato rimboccandosi le maniche.

Accadde anche qualche mese fa che i commercianti di via Salvo D'Acquisto si unirono per creare una serata tipo notte bianca.

La realtà di Piazza della Mercanzia è un esempio fulgido della capacità di collaborare addirittura tra imprenditori in concorrenza. 

Spesso si giudicano in maniera frettolosa i commercianti di Agropoli, i quali hanno un capacità di fare gruppo che purtroppo non viene sfruttata a pieno.

A loro vanno i miei complimenti.

Purtroppo il commercio ad Agropoli è abbandonato a se stesso.

Non si vuole capire che chi si sveglia la mattina nel momento che alza una saracinesca già ha sulle spalle un cospicuo capitale a debito tra utenze, tasse e spese vive.

Bisogna operare un intervento urgente su tale categoria di cittadini imprenditori.

Interventi anche indirizzati a quelle zone della città (Madonna del Carmine, Muoio e periferie in genere) che sono totalmente dimenticate dai nostri amministratori. Non capisco come mai un commerciante di Muoio debba pagare delle tasse se non riceve niente, in termini anche di servizi essenziali, assolutamente nulla.

Il problema è anche da attribuire ad un malcostume tutto agropolese.

Chi ricopre ruoli chiave in termini di decisioni o di sviluppo culturale, commerciale e turistico, è messo lì non per meriti acquisiti nel campo, ma solo per motivi di appartenenza politica. Sta lì per dire quanto sono bravi e belli chi amministra la città. Non può andare in contrasto con loro per tutelare gli operatori del settore.

Bisogna ripristinare la meritocrazia in città.


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